14 aprile 2007

ricevo da Maio e pubblico 2



Che nn si dica che nelle vacanze nn facciamo nulla!!Sveglia ore 6,45 e partenza con panini e frutta nello zaino.Per le 8,30 siamo dall’altra parte dell’isola al paese di Pedro Vaz dopo aver attraversato per circa 20 min la strada dissestata e desertica. Tra buche e salti siamo ai piedi del monte Penoso, ben 480m di altezza!!Qua nn si scherza!!Chiediamo in paese da dove parte il sentiero e un giovane ragazzo decide di accompagnarci per farci vedere meglio la strada!Che gentili che sono!!!Ci porta ai piedi del monte e ci indica una stradina che vediamo x un pezzo, il paesaggio è completamente sassoso e spoglio, la terra rossa indica il sentiero. Lo riaccompagniamo in paese e partiamo. La salita si sente ma il problema è che dopo 200m il sentiero già non c’è più e così puntiamo la cima e saliamo dritte. I sassi son instabili e un po pericolosi e stiamo a distanza di sicurezza. Come le vere escursioniste teniamo ben d’occhio il punto di partenza e d’arrivo e dopo un oretta siamo sulla costa dove un fortissimo vento ci accoglie spostando ogni nostro passo. Il paesaggio è bellissimo si vede quasi l’intera isola e l’oceano è imponentissimo e enorme di fronte ai nostri sguardi. Siamo in cima al monte e ci dedichiamo la meritata pausa e un panino ( anche se son solo le 11, ma la fame è tanta…dev’essere l’aria di montagna!!).Attorno a noi la piccola isola che ora sembra ancora più minuscola e in lontananza il nostro carro bianco che non è più grande i 2cm.La discesa è dura, i sassi scivolano ma.. “chi va piano va sano e lontano”, così la prendiamo con calma e, ringraziando il cielo che ci offre una giornata nuvolosa, scendiamo e raggiungiamo il carro senza problemi.Nel ritorno ci fermiamo a Cascabulho per un succo fresco, ci dirigiamo verso una casa con fuori l’insegna bar dove appena entriamo una signora ci accoglie calorosamente con un bacio e un abbraccio.Di fresco ha solo birra e yogurt, così ci beviamo la nostra cerveja fresca mentre questa fantastica signora comincia a raccontaci della sua vita, passata e presente. Ci racconta della difficoltà di trovare lavoro sull’isola, della difficoltà di allevare 4 figli e dell’essere stata sola perchè il marito girava per discoteche e non faceva nulla. Ora vive con un uomo ma non è sposata perché vuole vedere prima come va, vende frutta in diverso paesi movendosi a piedi e camminando a volte per Km. Insomma Maria assume pian piano un viso e una storia, ha un fare stanco ma non per questo rassegnato. Sicuramente ha una vita dura e difficile, noi ascoltiamo un pò incantate…così decidiamo che una sera andremo a mangiare da lei una cachupa. Così la salutiamo con un arrivederci e silenziose torniamo sul nostro carro riflettendo sulle difficoltà giornaliere di questo popolo che a volte ci scivolano addosso senza nemmeno che ce ne accorgiamo.Insomma una giornata gradevole e intensa, anche quest’oggi questo strano popolo ci ha insegnato qualcosa.A voi tutti un abbraccio calorosoChiara PS. Provate a cercare nelle foto il carro bianco

5 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Belle donne che invidia!!!!Noi continuavamo a dire che ci saremmo fatte una bella gita ma non ci siamo mai appplicate!! Un grosso abbraccio dalla pianura padana! Franci Loira

09:21  
Anonymous Anonimo said...

Già... quante volte abbiamo chiesto (anzi "imposto") a Telce di accompagnarci??? Ma la domenica mattina è sacrosanta per un ballerino del sabato sera come lui!!!!
E così... grazie al vostro racconto e alle vostre foto, ci lasciamo trasportare per un attimo lì con voi, su quell'isola, su quel "monte"...
Ciao donne! Un forte abbraccio a voi e un saluto a quella terra e a quei volti tanto cari.
silvia

11:38  
Anonymous Anonimo said...

mi unisco alle mie due meravigliose amiche per mandarvi un abbraccio e per dirvi GRAAAAZZZZIIIIEEEEE per le foto dall'alto...
bejo....
alice

08:10  
Anonymous Anonimo said...

Oi meninas!!Ultimi commenti a questo blog che tiene svegli i bei ricordi..ebbene sì, comincia anche per voi il conto alla rovescia..ultimo Calheta, ultimo Pariba, ultimo Polivalent..poi ultimo bagno, ultima cerveja maiense..ultima danca espero!!E poi, viaggio verso la decompressione..altra isola(prestare attenzione al panino al tonno nel baracchino sulla spiaggia..vero silvia??), altro mondo e poi si ritorna a casa..dove vi aspettiamo tutti noi!!Buona settimana!! *Fra Loira*

21:22  
Anonymous Anonimo said...

leggere quello che scrivete è sempre emozionante e lascia una piacevole sensazione di serenità oltre che il sorriso sulle labbra.oltretutto sembra di vivere in prima persona tutto quello che raccontate. è proprio una bella esperienza e godetevela fino in fondo! e poi vedervi in abbigliamento estivo fa aumentare al voglia di essere con voi e fuggire da queste giornate fredde e uggiose...anche in quella che dovrebbe essere "il paese del sole". ciao a tutti e un pò di più alla mia sorellina

22:26  

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